giovedì 8 gennaio 2009

Buon 2009 (abbarbicato al frigo della casa di Cerbaro)

Eccomi di ritorno dalle ferie lunghe, per la crisi credo o per i tanti ponti, comunque lunghe per tutti. sta crisi...
Non ne avevo bisogno, e invece... fatto stà che ne avevo bisogno.
Grande ritorno al campo invernale con le principesse (e le belve) di 1 media, grande organizzazione = grande soddisfazione.
Feste nevose, Natale e ultimo, visite a parenti e grandi cene. Ultimo dell'anno incasinato (chiaramente colpa della Vale) ma tutto bene. Rilassamento vario, ginnastica dell'ozio, pace e tranquillità.

Ho visto un sacco di film di Natale, quelli che c'è uno pieno di sfighe che sotto Natale proprio non ce la fa e invece la notte della vigilia si sistema tutto. Mielosi, impossibili, extraromantici....bellissimi.

Si perchè quest'anno ho ricominciato a credere nel Miracolo del Natale. All'amore totale, alla pace globale, ai miracoli in generale. Credo nei miracoli, e non credevo si potesse crederci. E a Natale ho scoperto che vengono meglio. E ho pure pregato Gesù che ne facesse un paio. Non ho ancora visto niente, ma sono fiducioso.



e poi sai cosa? il solito sogno, che bussa la notte del primo a chiedere il suo tributo di fatica, sudore e peregr-iere. Il mio buon proposito, la molla per fare, il sogno felice, il mezzo per realizzare i miracoli che chiedo. ce la faccio...



Polvo, barro, sol y lluvia
es el camino de Santiago
millones de peregrinos
y más de un millar de años.
Peregrino, ¿quién te llama?
¿qué fuerza oculta te atrae?
No es el camino de las estrellas
ni las grandes catedrales.
No es la bravura Navarra
ni el vino de los Riojanos
ni los mariscos gallegos
ni los campos castellanos.
Peregrino, ¿quién te llama?
¿qué fuerza oculta te atrae?
Ni las gentes del camino
ni las costumbres rurales.
Ni es la historia y la cultura
ni el gallo de la Calzada
ni el palacio de Gaudi
ni el castillo de Ponferrada.
Todo lo veo al pasar
y es un gozo verlo todo
más la voz que a mi me llama
lo siento mucho más hondo.
La fuerza que a mi me empuja
la fuerza que a mi me atrae
no sé explicarla ni yo
sólo el de arriba lo sabe.

Poesia scritta su un muro lungo il cammino, all'entrata di Najera (Rioja)

1 commento:

..cia.. ha detto...

...e sopratutto abbarbicato al frigo di Cerbaro.
che ricordi. che ridere. che scena indimenticabile. davvero.