lunedì 16 dicembre 2013

questa è per te, Francesco, tutta tua!

La follia è estrema sensibilità per quello che in tanti chiamiamo normalità.
Il folle è un eletto, un sognatore.
E' la pulcinella di mare che ha imparato a volare,
e noi pinguini sotto la chiamiamo bizzarra.
Il folle è un coraggioso, fa quello di cui hai vergogna o paura.
Il folle è un esploratore, si spinge ai confini.
Il folle ha dei figli, che si chiamano folletti, e fanno ridere i bambini.
E' la mosca bianca. E' affascinante, è unico.
Non è diverso, è solo meno uguale.
E non si conformerà mai. Sei grande!
Alberto

lunedì 9 dicembre 2013

L'orso non pappa il gruppo

8 Dicembre 2013
come ogni anno, si festeggia. E' una festa a cui tengo. In parrocchia cerchiamo di celebrare la festa dell'adesione dell'AC. E' un gruppo a cui tengo. Semplice, no? E invece ogni anno è un inferno, tra messe organizzate in qualche maniera, gente che non partecipa, pranzi da preparare in pochi, ma soprattutto, i soliti.
Quest'anno vengo invitato praticamente per sbaglio, perchè ormai non si fanno più gli inviti; ora si fanno i proclami sugli avvisi parrocchiali o addirittura su facebook. Ma più che altro perchè ho piantato la classica baruffa col presidente parrocchiale. E siccome l'orgoglio ce l'abbiamo entrambi piuttosto spessorato, si sta come a Berlino, una cortina di ferro. Quindi non c'entro praticamente niente. E mi ritrovo un sacco di gente, la chiesa addobbata dai giovanissimi come mai era stato fatto, e un pranzo luculliano! Sorpresa, gratitudine e perchè no, anche felicità. Certo mancavamo in tanti, i nastri lasciavano il colore sulle colonne e la sala del banchetto era fredda. Ma mica si può avere tutto e di sicuro non si diventa perfetti in un attimo. Ma siamo sulla buona strada su parecchie cose.
Ecco, però torniamo indietro un attimo. Quell'orso di don Giorgio, il nostro parroco, naturalmente non poteva dedicarci uno spazio esclusivo a Messa, quindi ha pensato bene di invitare anche tutti i bambini dell'asilo parrocchiale. Risultato, la Chiesa sembrava la sala d'attesa di una stazione dei treni all'ora di punta, con tutti i treni cancellati e con la neve fuori. Un sacco di gente, assiepata in ogni angolo, che guarda verso un indefinito punto (molti dei genitori/parenti dei bambini dell'asilo non è che frequentino molto l'ambiente...).
E' sempre il solito casino, che al suddetto parroco piace tanto, ma che a noi dell'AC rompe un pò i piani, quella voglia di esclusività, di sentirsi al centro per una volta all'anno.
Naturalmente il buon don Giorgio ci tiene tanto a prenderci in giro noi dell'AC, con la sua sottilissima ironia, e ci organizza la predica-scherzetto. Chiama uno dei bambini dell'asilo, il più cicciottello, gli mette in mano una tessera dell'AC, e poi tira fuori una frittella e gli piazza il dilemma meno dilemma di tutti i tempi. "Andrea, tieni la tessera o vuoi la frittella?". E dove anche io avrei detto, almeno per goliardia o per il più facile dei doppi-sensi, "prendo la frittella", il piccolo Andrea spiazza tutti e fa: "La tessera!". Preso in contropiede e tra l'ilarità del nutrito pubblico non pagante, il rude ma profondissimo don Giorgio ripiega sulla più bella delle descrizioni dell'AC, ma in generale dell'essere cristiani. E racconta più o meno così....

"Quest'estate al campo famiglie in montagna, Andrea non voleva camminare, e per farlo andar su gli dicevamo che se non si muoveva arrivava l'orso e se lo pappava. Allora Andrea aumentava il passo, ma ben presto la situazione si ripresentava. Ogni volta che si attardava sul cammino gli dicevamo che arrivava l'orso, e lui serrava le fila. Finchè una volta Andrea raggiunge il gruppo e fa: "L'orso non pappa il gruppo". Ecco, così è per il cristiano e soprattutto per l'Azione Cattolica. Se uno vuole andare da solo, se uno vuole camminare da solo, non ce la farà. Ma se sta in gruppo, insieme agli altri, può farcela, perchè l'orso non si papperà il gruppo."

Grazie a Dio per il grande carisma di don Giorgio, e grazie all'Azione Cattolica per essere una vera famiglia.

giovedì 7 novembre 2013

a me frega, e tanto anche

ok, elenco dei chissenefrega e/o chitteseincula all'assemblea parrocchiale elettiva di AC a Rosà, ieri 06 Novembre 2013.
momento più importante del triennio? ma si...
esercizio di discernimento e democrazia? ma si...
indicazioni diocesane? ma si...
momento da curare e preparare? ma si...
convocazione di tutti i soci? ma si...
attenzione alle relazioni? ma si...
prima convocazione? ma si...
seconda convocazione? ma si...
50% o un terzo degli aventi diritto? ma si...
conta dei presenti e verifica degli aventi diritto di voto? ma si...
unità pastorale, unica presidenza? ma si...
rappresentanza di tutte le realtà? ma si...
relazione del presidente sul triennio passato? ma si...
presenza del parroco? ma si...
sorveglianza del componente della presidenza vicariale? ma si...
svolgimento corretto delle votazioni? ma si...
una sola preferenza? ma si...
verbale dell'assemblea? ma si...
unitarietà dei settori? ma si...
disponibilità dei soci? ma si...
verifica dell'eleggibilità dei candidati? ma si...
ineleggibilità dei candidati? ma si...
dibattito? ma si...
proposte? ma si...
momento di festa? ma si...
...? ma si...
...? ma si...
...? ma si...
??? ma si, chitteseincula rompicoglioni che non sei altro. sei sempre il solito. stà zitto che tanto non si può mica dir niente a chi dà il suo tempo. chi mettevamo? ma si... ma si stocazzo, per me non è indifferente. le persone non si mettono. ma te lo mettono. ma si...


martedì 27 agosto 2013

Soldato ubriaco

Tieni su la testa
prova e ascolta il tuo cuore
Sii sempre gentile
tutti cresciamo, ma poi un giorno salutiamo
quindi fa brillare la tua luce fin che ne hai una
Fai tutto quello che puoi
non buttare il tempo a cercare di essere qualcosa che non sei
Riempi la testa
riempi il cuore
che è tutto quello che hai
e spara il tuo colpo

martedì 30 luglio 2013

grande Gianna!

Se non sai di che morte morire
scegli me scegli me
e chissà dove andiamo a finire
scegli me scegli me

io lo so che te ne vai
non si vince senza perdersi
forse capirai cos'è il dolore
e quanto male fai con l'amore

esci con me esci con me
vedi com'è bello
esci con me esci con me
ti sconvolgerò

se non sai come è bello impazzire
scegli me scegli me
se lo sai e non riesci a dormire
scegli me scegli me

il mio bacio è come un rock
avvelena l'esistenza
provaci e vedrai
benedetta innocenza
non ti salverai dall'amore

mercoledì 22 maggio 2013

eh, da leggere



mi dice un'amica: "hai letto 50 sfumature di rosso/grigio/nero?" dico "no, guarda non è il mio genere" e suo moroso "l'ho letto anche io" e lei "guarda, devi leggerlo". ma l'ha detto con una intensità che... son quasi andato in crisi. poi era un pezzetto che non leggevo, robe da sentirsi in colpa. allora ho cominciato a leggere la versione grigia e naturalmente l'ho lasciato là. mi pareva troppo da casalinguedisperate o maschiofrustratomiamoglienonmeladàpiù. insomma, tempo buttato e tante seghe mentali.
allora effettuo la riconversione del mio cervello, mi depuro e faccio bagno di umiltà per aver ceduto a leggere robetta, vado in camera ritiro eremitico, mi arrocco in letture di saggi e romanzi storici, libro la mente in pensieri tanto alti da voler salvare il mondo, scelgo l'arma bianca e oggi le telefono e le faccio "ma tu Buen Vivir di Giuseppe De Marzo l'hai letto? " mi fa "no, che roba è" e io "eh!" e poi metto giù. TU-TU-TU-TU-TU-TU. scacco matto.